Causticissima lavora la domenica in un supermercato della sua città natale ed avendo ormai un'esperienza di 4 anni alle spalle ha tratto delle conclusioni: le persone quando diventano clienti hanno un concetto di tempo perso del tutto irrazionale. Ma prima di parlare del tempo, tema nuovo e del tutto originale, comincio col tipologizzare la clientela perchè ci servira in seguito.
Esempio di cliente medio:
Causticissima: "Buongiorno, ha la carta vantaggi?"
Cliente disfattista: " No perchè i vantaggi che offrite voi sono tutto fuorchè vantaggi. Ma vi pare normale il caffè a 4,59 euro che in quell'altro negozio è a 4,51? bla bla..." Cioè ma te l'ho chiesto io di venire a fare la spesa qui?
Cliente tendenzialmente bugiardo: "No, l'ho dimenticata in macchina. Non è che per caso ne ha una dimenticata da mettermi?" Ma ceeeerto...
Cliente simpa: "No, sono svantaggiato" Urca mai sentita questa, 'spetta che rido.
Ed ora arriviamo al tema tempo o meglio al tema fila perchè capita spesso che in una giornata da affluenza urlo se sei posizionato nella cassa giusta praticamente non lavori. Innanzi tutto quali sono le casse giuste? Sono quelle che per motivi logistici sono meno ambite, del tipo le casse lontane dal parcheggio, quelle vicino alle colonne e più in generale le casse che non hanno nessuno che sta già facendo la spesa. Sì, perchè quando il cliente guarda le casse e valuta quale possa essere la più veloce non guarda alla cassiera più libera ma individua la fila più corta. Non risentitevi, lo facevo anche io... è normale.
Ma ci sono altre assurdità ad esempio quando stai finendo il turno e ti sei barricata dietro al cartello stiamo servendo l'ultimo cliente o il più risoluto cassa chiusa capita SEMPRE che arrivi il furbo di turno a chiedere: "Ma sta chiudendo?" e a me verrebbe da dirgli "cos'è svantaggiato che non riesce a leggere?". Ma io ho capito qual è il fulcro del problema, è sempre il contatto visivo. Ho notato che se guardo qualcuno è più probabile che venga a fare la spesa da me anche se mi trovo nelle casistiche di cui sopra. In quel caso il cliente con incedere spaurito si avvicina e mi domanda: "è aperta?". A parte il fatto che non è una bellissima domanda da fare ad una signorina non capisco perchè quando non ho il cartello non vengono a fare la spesa perchè forse sto chiudendo la cassa o magari l'ho già chiusa, se invece ho piazzato per bene il cartello cassa chiusa, ed è quindi certo che non farò la spesa a nessun'altro mi chiedono di farla!
Cliente medio, mi sa che hai ragione, sei proprio svantaggiato.
Esempio di cliente medio:
Causticissima: "Buongiorno, ha la carta vantaggi?"
Cliente disfattista: " No perchè i vantaggi che offrite voi sono tutto fuorchè vantaggi. Ma vi pare normale il caffè a 4,59 euro che in quell'altro negozio è a 4,51? bla bla..." Cioè ma te l'ho chiesto io di venire a fare la spesa qui?
Cliente tendenzialmente bugiardo: "No, l'ho dimenticata in macchina. Non è che per caso ne ha una dimenticata da mettermi?" Ma ceeeerto...
Cliente simpa: "No, sono svantaggiato" Urca mai sentita questa, 'spetta che rido.
Ed ora arriviamo al tema tempo o meglio al tema fila perchè capita spesso che in una giornata da affluenza urlo se sei posizionato nella cassa giusta praticamente non lavori. Innanzi tutto quali sono le casse giuste? Sono quelle che per motivi logistici sono meno ambite, del tipo le casse lontane dal parcheggio, quelle vicino alle colonne e più in generale le casse che non hanno nessuno che sta già facendo la spesa. Sì, perchè quando il cliente guarda le casse e valuta quale possa essere la più veloce non guarda alla cassiera più libera ma individua la fila più corta. Non risentitevi, lo facevo anche io... è normale.
Ma ci sono altre assurdità ad esempio quando stai finendo il turno e ti sei barricata dietro al cartello stiamo servendo l'ultimo cliente o il più risoluto cassa chiusa capita SEMPRE che arrivi il furbo di turno a chiedere: "Ma sta chiudendo?" e a me verrebbe da dirgli "cos'è svantaggiato che non riesce a leggere?". Ma io ho capito qual è il fulcro del problema, è sempre il contatto visivo. Ho notato che se guardo qualcuno è più probabile che venga a fare la spesa da me anche se mi trovo nelle casistiche di cui sopra. In quel caso il cliente con incedere spaurito si avvicina e mi domanda: "è aperta?". A parte il fatto che non è una bellissima domanda da fare ad una signorina non capisco perchè quando non ho il cartello non vengono a fare la spesa perchè forse sto chiudendo la cassa o magari l'ho già chiusa, se invece ho piazzato per bene il cartello cassa chiusa, ed è quindi certo che non farò la spesa a nessun'altro mi chiedono di farla!
Cliente medio, mi sa che hai ragione, sei proprio svantaggiato.
vieni al b8!! da noi è tutto più bello. Abbiamo fiumi di miele, vergini e clienti simpatici
RispondiEliminaSarebbe bello sí;)
RispondiEliminaprofili che calzano...a pennello bisognerebbe introdurre ad ogni"richiesta" una canzone improvvisa che da' al tutto un tono,anzi quel tono giusto musicale.Ho in mente quel vecchio pezzo di Masini,anzi come lo chiamo io masanetta che s'intitola "vaffa 'n c..."
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