Ci sono telefonate che non si scordano, stamattina ne ho ricevuta una che sicuramente non scorderò mai.
"Ciao Max"
"Ciao, senti... Gheb è morto"
Ci sono telefonate che nella vita non potrai mai scordare.
Ci sono telefonate che non potrai mai dimenticare.
Ci sono telefonate che non si dovrebbe mai ricevere.
Penso a quel Coglione o a quel Poveretto che ti ha investito e non so definirlo, forse dovrei semplicemente chiamarlo quel Povero Coglione che con una manovra azzardatissima ti ha investito ed ucciso. Penso alle persone che erano in moto dietro di te e ti hanno visto morire. Penso a come sia breve la vita e all'ultima volta che ti ho visto. Penso, perché l'unica cosa che posso fare. Penso che mi dispiace che sia andata così, in un attimo, che la vita sia proprio un soffio che in un minuto ti porta e nell'altro ti porta via e non ce la faccio a pensare che non ci sei più. Non riesco a realizzare che non stai guardando il sole, che non stai parlando di computer, giochi e telefoni... non riesco a pensare che la prossima volta che ti vedrò sarà dentro ad una bara.
Oggi ho chiesto dove ti avevano portato. Domanda stupida, dove vuoi essere? Sei in obitorio. Ma tu oggi dove volevi essere? Non so dove stavi andando oggi con la tua moto, non lo so proprio... è un anno che non ti vedo e non lo so proprio. Allora penso di nuovo che non bisogna mai aspettare per fare le cose, mai procrastinare perchè poi succede l'imprevedibile e non puoi più rimediare!
Che brutto, Gheb, che brutto. Sei morto. Ti sto scrivendo e tu sei morto. Non riesco a capacitarmene, allora lo scrivo ancora una volta, sei morto Gheb e per quante lacrime io pianga continuerai ad essere morto. Vorrei poterti dare qualche anno della mia vita per farti godere ancora qualche momento di felicità, di gioia. Vorrei poterti dare tante cose Gheb ma non posso darti nulla.
Tre persone che conosco bene e che ti conoscono bene ti hanno visto morire, molte di più ti hanno visto trasportato in un sacco verso l'obitorio. Io non ti ho ancora visto ma quella chiamata delle 12:55 me lo ha detto: 1 minuto e 53 secondi sono bastati per dirmelo.
"Ciao, senti... Gheb è morto!"
"stai scherzando?"
"no, era in moto e uno ha fatto inversione in tangenziale... lo ha preso in pieno"
Gheb non so cosa dirti, non potrò mai più dirti nulla di persona, è questo il punto: mettere la parola mai in una frase che ti riguarda. Niente punti di ritorno.
Forse dovrei cominciare a parlare di te al passato ma non ci riesco, Gheb. Mai.
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