giovedì 22 dicembre 2011

Depressione post laurea

Carissimi lettori mi sono laureata.

Novità eh, soprattutto per quelli che mi hanno organizzato la festa... che poi sono i principali lettori del blog, ma andiamo avanti... quanto avrò preso? per aver preso, ho preso, questo è un fatto. Diciamo che ho preso un bel calcio nel deret della serie "dato che ti sei fatta il culo ora te lo facciamo noi" non pensavo funzionasse così l'equazione ma vabbè. Io pensavo fosse una cosa del tipo Kinder: + latte - cacao : + sforzo - merda e invece no. Che poi, importante nota culturale e direi di particolare interesse: pensionano il bambino della kinder. Ma non vi preoccupate, potete selezionare quello che più vi aggrada sul sito: http://www.kindercioccolato.it/bimbokinder_concorso_2011.php?sezione=gallery
Ecco qui il vecchietto:


In tema di prepensionamento volevo anche aggiungere che l'11 dicembre ho svolto la mia ultima ora come cassiera festiva, o festiva cassiera. Non posso più lavorarci perchè sono laureata!anche qui, mi dico, "ma non era il contrario?" boh.

Beh insomma faccio i salti di gioia. Non dovrò più sorridere all'ennesimo cliente che alla mia domanda "ha la carta vantaggi?" mi rispondeva "no, sono svantaggiato". Giubilo della folla. Però un po' mi spiace è anche divertente soprattutto per i clienti affezionati. Tipo quel tale che veniva sempre da me le domeniche chiedendomi di fargli la spesa con tre buoni sconto (che non sono cumulabili o affini) e che cercava di passare inosservato con 2 carrelli pieni di panettoni: palesemente un altro commerciante. Gliel'ho fatto due volte (con due buoni e non tre), la terza l'ho mandato in cassa centrale. Oppure quel simpatico vecchietto che comprava sempre due cose e mi diceva: "mi scusi, è lei? è lei quella alla cassa in cui non si paga? mi hanno detto di là che era lei!". Ma soprattutto non sentirò più quelle oscenità come: "mi scusi, è aperta?". L'ultimo giorno però c'è stata una variante:

"mi scusi è libera?"
"sì, prego"
"ma solo per la cassa vero?"
Devo dire: risvolti della conversazione a cui non avevo pensato=)

Insomma mi hanno laureata con il 108. Voto rispettabile se non fosse che:
  • mi era stato promesso il 110 perchè "lei ha fatto un ottimo lavoro e la tesi lo sa? è scritta proprio bene, allora lei si prepari un discorso su questo e quello che faccia capire cosa ha studiato"
  • mi era stato detto "io chiedo la lode"
  • il giorno della discussione ero l'ultima e il relatore mi ha liquidata con 3 domande per un tempo totale di 5 minuti ma..."cercherò di farle avere più tempo possibile" certo!

Vabbè, è la vita... io lo sapevo... infondo se lo si legge senza uno 0 è lui, è lui, il famigerato 18 della Vatta=) Comunque sono contenta uguale... e i miei enormi brufoli lo dimostrano. Poi adesso si sà, posso rilassarmi, devo solo cercare lavoro.

In ogni caso ieri mi sono divertita, sono andata in tana del luppolo e ho assistito alla sagra della salsiccia. No, non c'erano donne. Non che io sia andata a conquistare femmine, dato che nel mio cuore c'è già Moira, (LOL) ma chi era con me era a caccia. Tuttavia quello che mi ha colpita di più è stato lo speaker: un uomo panzuto dall'animo inglese. Di giallo vestito, decorato con un rispettabilissimo cappello da babbo natale con tanto di lucette ad intermittenza e munito di microfono, pacamente sussurrava: "oh ma che hai in testa gel? un po' di scecheramento fra le gambe e hop nei capelli". Quanta poesia. Poi all'improvviso una voce che interrompe l'estasi da cui ero stata rapita: "pensa, quell'uomo è pagato per dire stronzate"... Così convengo: "Se ha trovato lavoro lui lo trovo anche io!"




giovedì 15 settembre 2011

Che benessere

Causticissima è andata dall’igienista. Cioè non è che sono così sporca che ho dovuto chiamare uno specialista, non fraintendetemi. Ossia non fate come quando uno dice “è un anno che non mi faccio un bagno”, sottointendendo che non usa una vasca, e tu nel tuo cervello vagli la possibilità che non si lavi da parecchio… Ecco, non fraintendetemi, io sottointendevo dentale, igienista dentale.

L’ultima volta ero andata in Croazia ed oltre al considerevole risparmio monetario devo dire che la tecnologia usata oltre confine è preferibile. Il metodo italiano, non so se sia più o meno efficace, i miei occhi e la mia lingua sembrano non vedere/percepire differenze solo che il “mentre” cambia parecchio. Ieri, quando ho sentito il rumore che generalmente sento quando sgranocchio un biscotto solo provocato dallo sgranocchiamento del tartaro, mi sono ricordata del motivo che mi aveva spinta ad andare in Croazia. Diciamo che la funzione e il rumore sono paragonabili a quando si toglie il nero dal tost bruciato solo che te lo fanno sui denti: che benessere!

A Settembre...

Siamo a Settembre.

Tanto per fare le pignole è il 15 settembre e io non posto nulla da 15 giorni. “Chissene” direte voi, e lo dico anche io, infatti quello che è davvero rilevante è che siamo a Settembre. L’ho già detto?! Beh lo dico ancora… E’ settembre. Domani esco fuori e faccio come il personaggio gay di “i soliti idioti” che grida “omo- sessu-a- le”. Ok la smetto.

Di questo piccolo dramma ho preso atto svariati giorni fa, quando andando a Barcola, ho trovato la 6 vuota e zero adolescenti a zonzo. Me ne sono accorta anche quando, al ritorno da Barcola, in bus il mio braccio confinava con due sbarbatelli, un lui e una lei, che parlavano di come sfanculizzare i prof. Lui, sottolineo che era sbarbatello nel vero senso della parola, sarà stato alto 1.90 ma non aveva l’ombra di un pelo, eh vabbè, gli cresceranno. Come diceva la canzone “ti cresceranno i seni, e chi ti prende in giro sono dei ragazzi scemi”. Magari a lui è meglio se i seni non crescono. Quella canzone me la ricordo soprattutto perché quando avevo 12 anni la mia amica di 16 me la cantava sempre… ne sono passati altri 12 e sto ancora aspettando! Alessandro Canino: ti eri sbagliato. Spetta ma la canzone si chiamava “Brutta”! mmm come darsi la zappa sui piedi…

Ma stavamo parlando d’altro, stavamo parlando di Settembre. La prova tangibile che è veramente settembre l’ho avuta oggi. Stavo scrivendo la tesi quando, alzando lo sguardo, ho visto il cielo rabbuiato e dentro di me è nata la rassegnazione che mi colpisce sempre quando capisco che è troppo tardi per fare la spesa e in frigo non c'è niente di commestibile. Sentivo già fra i denti il tipico sapore di pasta all’olio e pepe che contraddistingue queste serate, poi però ho guardato l’ora: erano le 19:56. Quale dramma! E’ già buio. Certo, almeno ho rimediato la spesa, ma tutto questo non va bene.

Siamo a Settembre ed io sono ancora in modalità Maggio.