Siamo stati nella parte nord dell'isola ossia l'area piu' riparata dal vento mentre la parte meridionale non l'ho visistata molto visto che e' piu' adatta ai surfisti che a me... dovrei tornare per vedere come sono le onde dell'oceano, ieri ho preferito approfittare del bel tempo che di solito scarseggia. Nonostante il sole sia spesso coperto da nuvoloni appena esce la pelle se ne accorge, ne sono testimonianza i miei piedi e altre parti del corpo esposte che hanno assunto i contorni degli indumenti che indossavo.
Phillip Island non e' solo famosa per il circuito ma anche per i suoi pinguini, cosi' siamo anche andati alla Pinguin Parade. Qui non posso includere foto visto che era categoricamente proibito ma mi avvalgo di un contributo video di proprieta' altrui. Di seguito il link: http://www.youtube.com/watch?v=Dtqyzdzs47w
I pinguini erono piccolissimi ed infatti un ranger con il solito microfono che qui non manca mai ci ha spiegato che sono i piu' piccoli al mondo circa 30 cm di altezza a pennuto. Abbiamo aspettato che calasse la sera per poterli vedere affiorare dall'acqua e avanzare col loro incedere goffo e un po' ridicolo. La spiaggia da dove saltavano fuori era questa.
Alla parata dei pinguini saremmo state circa 300 persone, di cui credo 200 giapponesi. Il ranger oltre a rassicurarsi che non avremmo fatto foto nelle successive due ore ci aveva anche detto chiaro e tondo che, per il bene nostro e dei pinguinotti, dovevamo stare nei posti che ci eravamo accaparrati. Ma come si puo' dire ad un giapponese in vacanza armato di macchina fotografica di stare fermo e non fare foto? Col microfono certo ma e' perfettamente inutile ed infatti hanno fatto un casino incredibile. Ad ogni pinguino che usciva si spostavano da un bordo all'altro del recinto per turisti, avanti e indietro avanti e indietro e di nuovo ecc. Ed io, con la solita diplomazia che mi contraddistingue ho detto: " dovrebbero mettere una regola: se sei giapponese ti leghiamo ai piedi" guadagnando una risata della mia vicina di postazione anche lei italiana.
Giapponesi a parte mi sono divertita un sacco anche perche' dietro di me due australiane stavano facendo la telecronaca dell'uscita dei pinguinotti. La conversazione era piu' o meno questa:
"Oh my God he is so cute"
"So cute!"
"yeah, so damn cute"
"OOOOH, they are so cute!"
E nel tripudio della ricchezza della proprieta' di linguaggio io e mauro, il compagno di mia mamma, ci stavamo spanciano dalle risate. So che non si dovrebbero origliare le conversazioni altrui ma...
Le due tipe, comunque, non si sono fatte fermare da un banale "cute!" ed hanno cominciato a parlare in nome dei pollastri:
"hei guys, I'm here"
"we're waiting for u come on!"
"noooooo, I'm afraid"
"I don't wonna go, I'm afraid of the turist"
"You shut up little bastards, I'm afraid of you"
E ancora:
"OMG how cute they are!"
"yeah so cute"
"so so cute"
"really cute!"
E noi giu' a ridere. Poi putroppo se ne sono andate a vedere il resto della parata dei pinguini in un altro posto al che mauro ha dichiarato:
"no! Fine del cinema, siamo tornati al cinema muto!"
Per spezzare una lancia a favore delle due australiane i pinguini erano davvero carini, anzi carini carini, anzi dannatamente carini..
Un bacio,
Causticissima.
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