Ieri sono stata a St. Kilda, la zona "vip" di Melbourne. C'ero gia' stata due giorni prima ma ieri c'era l'imperdibile sagra del gabbiano, cosi' ci sono tornata. In realta' la manifestazione non aveva niente a che vedere con le nostre sagre o con i gabbiani ma portando come effige un gabbiano... sentite se la sono voluta loro! tie'. No, scherzi a parte la sagra del gabbiano, meglio conosciuto come il St. kilda Festival, era bellissima. In realta' era un evento pro-aborigeno. Come immaginerete anche qui, come in America, gli avventurieri hanno "soggiogato" gli aborigeni tuttavia di recente il governo si e' pubblicamente scusato e da li' in poi spesso vengono organizzati eventi come il "Yalukit william ngargee" che non ho idea di cosa voglia dire e che per comodita' continueremo a chiamare "La sagra del gabbiano".
Essendo un evento pro-abrigeno ad esibirsi al ciclo di concerti erano solo aborigeni o discendenti. Noi siamo arrivate alle 5 passate ed abbiamo assistito a tre concerti uno piu' bello dell'altro.
In tutto questo, mentre partono i balli e mia madre ed io rimaniamo in disparte, ci abborda una bambina 5enne dicendoci in australiano bambinese "vorrei tanto andare a ballare, venite con me? mia mamma non so dove sia e credo di non potere andare senza un adulto!". Noi le diciamo "vai tranquilla ti guardiamo noi, stai li vicino" ma lei imperterrita e ligia al dovere abborda altri due "adults", due metallari assurdi che super paterni le dicono la stessa cosa e se ne vanno.
Al che' guardo mia madre, guardo gli aborigeni e Tony, un australiano conosciuto al concerto, che ballano in cerchio urlando Waaa, guardo la bambina che continua a rimanere seduta perche' non ci sono adults disponibili alla Gabbiano-dance e non posso che rivolgermi nuovamente verso mia madre e dirle: CHE STORIE!
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