domenica 6 febbraio 2011

Waa... che storia!


Ieri sono stata a St. Kilda, la zona "vip" di Melbourne. C'ero gia' stata due giorni prima ma ieri c'era l'imperdibile sagra del gabbiano, cosi' ci sono tornata. In realta' la manifestazione non aveva niente a che vedere con le nostre sagre o con i gabbiani ma portando come effige un gabbiano... sentite se la sono voluta loro! tie'. No, scherzi a parte la sagra del gabbiano, meglio conosciuto come il St. kilda Festival, era bellissima. In realta' era un evento pro-aborigeno. Come immaginerete anche qui, come in America, gli avventurieri hanno "soggiogato" gli aborigeni tuttavia di recente il governo si e' pubblicamente scusato e da li' in poi spesso vengono organizzati eventi come il "Yalukit william ngargee" che non ho idea di cosa voglia dire e che per comodita' continueremo a chiamare "La sagra del gabbiano".

Essendo un evento pro-abrigeno ad esibirsi al ciclo di concerti erano solo aborigeni o discendenti. Noi siamo arrivate alle 5 passate ed abbiamo assistito a tre concerti uno piu' bello dell'altro.


Ma il meglio doveva ancora venire. Appena finite le esibizioni la "dry area", una parte del parco cosi' chiamata perche' all'interno e' proibito consumarvi alcolici, si e' trasformata in un palco per l'esibizione delle antiche danze degli aborigeni, per la precisione la Boonwurung ngargee sunset cerimony. Chiaramente al termine della sunset cerimony della sagra del gabbiano e' partito il momento "we would like you to join us" in cui il 90% dei presenti si sono alzati ed hanno ballato la Waa dance, ovviamente io faccio parte del restante 10%. Allego video della Waa dance aborigeni only.






In tutto questo, mentre partono i balli e mia madre ed io rimaniamo in disparte, ci abborda una bambina 5enne dicendoci in australiano bambinese "vorrei tanto andare a ballare, venite con me? mia mamma non so dove sia e credo di non potere andare senza un adulto!". Noi le diciamo "vai tranquilla ti guardiamo noi, stai li vicino" ma lei imperterrita e ligia al dovere abborda altri due "adults", due metallari assurdi che super paterni le dicono la stessa cosa e se ne vanno.

Al che' guardo mia madre, guardo gli aborigeni e Tony, un australiano conosciuto al concerto, che ballano in cerchio urlando Waaa, guardo la bambina che continua a rimanere seduta perche' non ci sono adults disponibili alla Gabbiano-dance e non posso che rivolgermi nuovamente verso mia madre e dirle: CHE STORIE!

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