Una casa per gli animali, ecco cos'era. A conduzione familiare per giunta. Il proprietario era un sudafricano di origini inglesi che era emigrato in australia e no, non aveva sposato un'australiana ma bensì un'austriaca mentre alla reception c'era una ragazza francese. "Ma com'è che sei finita qui?"
"eh, sono venuta qui come voi a visitare il posto e ho semplicemente chiesto se potevo rimanere!"
Mi correggo, era una Animal Guest House.
Il posto era davvero carino non solo c'erano un'infinità di animali ma il proprietario ci lasciava entrare a dargli da mangiare! Non a lui... agli animali intendo. Allego fotine =)
In primis potete notare un Emu... che io chiaramente ho scambiato per uno struzzo e ho continuato a considerarlo tale fino a quando tornata a casa ho detto a Mauro:
" C'erano anche gli struzzi!
"Come struzzi? Forse intendi Emu!"
Ed è lì che ho realizzato che l'indizio non era poi così celato. Non so se potete apprezzare la foto che ho fatto con le indicazioni sulla localizzazione degli animali avrebbe dovuto insospettirmi la scritta "Emus" ma a mia discolpa la freccia era situata in maniera ambigua. Ok, ok non ho scusanti.
Poi abbiamo due wallabies, la versione tenera e coccolosa del tipico canguro, e il famigerato koala che non siamo riusciti a vedere da sveglio. Tanto per la cronaca quello nella foto era un Koala di 4 mesi.
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