venerdì 4 marzo 2011

banali pusciate







Della Great Ocean Road sono state scattate molte foto e questo mi ha fatto pensare. Mi ha fatto pensare che voglio bene alla mia macchinina fotografichina (sono io o suona male fotogra-fichina...). Non so quante ne abbiamo viste assieme ma sono tante. Senza di lei le mie passeggiate da sola in giro per l'Australia sarebbero state molto più imbarazzanti, almeno con lei in mano avevo qualcosa da fare, visto che la speranza di conoscere qualcuno mi aveva abbandonata presto. E con lei ho scattato molte foto. Ecco sono più le foto che mi fanno pensare. Cioè la prima cosa che facevo appena arrivata in un luogo era, taaac, foto. E mi veniva sempre in mente quella scena di full metal jacket, quella del giuramento al fucile, solo che per me suonava così:

Questo è la mia foto. Ce ne sono tante come lei, ma questo è la mia. La mia foto è la mia migliore amica. È la mia vita. Devo dominarla come domino la mia vita. La mia foto, senza di me, è inutile.ecc

E quindi ho scattato delle foto che razionalmente potevo banalmente scaricare da internet, foto che tutti quelli che sono stati in quei luoghi hanno, che non hanno nulla di originale se non il fatto che le ho pusciate io. Ma lasciatemi aprire il capitolo pusciata.


Io e LaMadre eravamo appena arrivate ai dodici apostoli, un posto fantastico sulla Great Ocean Road, e chiaramente volevamo la foto, assieme però perchè "dai, non abbiamo nessuna foto insieme". E foto sia. Allora LaMadre si gira e becca un tipo dietro di noi, un italiano sui 50 anni, un tipo x e gli fa:
"Scusi ci può fare una foto?"
"Sure, dove li?"
"Sì, sì!"
"insieme"
"ve la faccio qui?"
"si"ecc

E qui, devo fare un preambolo. LaMadre mi aveva già informata di quegli emigrati italiani che a forza di parlare inglese, col solito accento italianissimo chiaramente, farciscono l'italiano con delle espressioni ibride, ma non me ne ero mai trovata uno davanti. Voglio dire espressioni del tipo:

"Quando vai a melburne (detto proprio come l'ho scritto)"
oppure
"ero nel Casino (detto senza l'accento) e ho visto 'aaabblodybbbitch!"
ecco, non le avevo mai sentite di persona erano la chimera del nuovissimo contintente... una sorta di versione umana del wombat: rara e di cui hai solo sentito parlare. Ma poi mi si presenta sto tipo, che per comodità chiameremo Ufografo, e la mia fame di italiano farcito wombat è stata saziata. Insomma Ufotografo prende in mano la macchina, prima se l'avvicina al naso per osservarla meglio e poi l'allontana sfoggiando la tipica espressione di chi ha problemi di vista. Lo vedo, è lì, è pronto, nessuna incertezza, l'inquadratura c'è, le persone anche, è pronto al tiro, solo una cosa manca:

"dov'è che devo pusciare?"

Ahahha stavo morendo, la crasi push+schiacciare.. favolosa! Come ho fatto a trattenermi dal ridere non lo so!

Comunque la Great è fantastica, è un posto bellissimo con una vista favolosa e poi con la scusa di questa strada ho visto le balene! Cioè dire visto è una parola grossa perchè in realtà ho visto gli spruzzi delle balene che, essendo un tantinello grandi, non erano vicinissime ma erano balene ve lo assicuro.

E sempre con la scusa della great abbiamo anche visitato un piccolo zoo a conduzione familiare anche se in realtà il clima era più quello del giardino di casa con gli animaletti domestici... ma di questo vi parlerò domani stesso blog stessa blogger, sapete già dove pusciare!

2 commenti:

  1. LOL!! ma poi...questa mezza talpa...è almeno riuscito a pusciare una foto dall'inquadratura decente? Le tue sono molto molto belle.
    bentornata in Italia Jez :)

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  2. Sì =) però l'ha fatta con la macchina fotografica di mia mamma!
    Grazie, sono contenta di essere tornata =)

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