Sì lo so, ci sembrava
impossibile ed invece è accaduto. No, non “di notte su di un ponte/ guardando l'acqua scura/ con
la dannata voglia/ di fare un tuffo giù” uh uh. Parlo del sole. Parlo del tempo, e si sa, il tempo ha un
ciclo. No, non quel ciclo, anche perché, per noi poveri umani relegati al
terreno dalla forza di gravità, sarebbe quantomeno sgradevole. Altro che le
piaghe d’Egitto. Ma non perdiamoci in chiacchere. Parliamo del tempo. Appunto.
Del calore che finalmente si irradia sui nostri corpi raggrinziti dal freddo,
pronti a schiudersi come bucaneve di città. E come ogni anno eccoti che sbuchi,
Maschio Alfa.
Il maschio nostrano.
Anzi, il maschietto nostrano. Diciamolo, ti sono scesi i testicoli da pochi
anni (mesi?), ammettilo. Bene che ti vada sono un chilometro zero e adesso non
vedi l’ora di far fare loro i primi giri di rodaggio. Devo dire che ne hai le
prospettive. Infatti, te ne stai ringalluzzito sul prato, disteso sui tuoi
stessi abiti, anzi soprabiti, con una tipa. Evento. Hai adagiato i tuoi
indumenti sull’erba con maestria per te e la tua bella. Lei chiaramente non si
è offerta di sparpagliare i suoi, ci mancherebbe.
Lì, disteso, limoni.
Limoni durissimo. La slingui come un formichiere. Lei si divincola ma tu
l’abbracci rassicurante, quasi paterno. Oddio, paterno no... vabbè dai, vi
ingrumate. Lo so non è italiano ma passami il termine tecnico friulano. Vi
contorcete complici in un abbraccio umido. Blea.
Vorrei non guardare ma
è più forte di me. È come quando hai un’afta in bocca, sai che non dovresti
stuzzicartela con la lingua ma lo fai lo stesso. D’altro canto la lingua batte
dove il dente duole e lei mi sa che ha parecchi denti che le dolgono. Infatti,
nonostante io sia posizionata ad una ragguardevole distanza da voi, ti vedo
mentre le mastichi in bocca. Da dentro dev’essere piacevole, non c’è dubbio, ma
da fuori è disgustoso. Sembri uno che sta recuperando una chewingum inavvertitamente
cadutale in bocca, si tratta sicuramente di una Big Babol.
Ti interesserà
certamente sapere che di recente ne ho comprato un pacchetto. Per fortuna le ho
prese in uno degli innumerevoli giorni di pioggia battente che hanno
interessato la nostra regione. Camminavo per strada, facendo le bolle stile
dodicenne e per la vergogna mi coprivo il volto con l’ombrello. Forse dovresti
farlo anche tu. Ma oggi non piove. Oggi è primavera.
Ti alzi. Vi guardate. Lei
ride maliziosa. Indossi una camicia bianca a quadri azzurri ed un paio di jeans
trattenuti da una vistosa cintura. La camicia però ti cade fuori dai pantaloni.
Disordinata, stropicciata dai minuti di fuoco che hai appena affrontato. Alla
fine è lei che ti ha sprimacciato come un cuscino e non viceversa. Fattene una
ragione. Ti ci vogliono 5 minuti buoni per riassestarti. Poi lei ti rivolge la
parola e dice “secondo me il professore neanche ti fa entrare in aula”. Tu,
preoccupato, istintivamente fai quello che ogni uomo farebbe se fosse al tuo posto.
Con finta noncuranza rivolgi lo sguardo verso il terreno come in cerca di
qualcosa. La scena, non so perché, mi fa venire in mente quella poesia La verità vi prego sull’amore ed
internamente te la sciorino:
“Dicono alcuni
che amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo
[…]”.
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo
[…]”.
Tu sembri
non voler sentire quello che ti comunico, via etere, con la sola forza del
pensiero. Dopo aver finito di sondare il terreno, ti rivolgi lo sguardo addosso,
prima sulle scarpe come per accertarti dello stato della loro usura e sporcizia
poi… Poi dal luogo in cui si posa il tuo sguardo percepisco un tuo probabile fraintendimento,
quasi un lapsus; sì, il tuo pensiero ora mi appare chiaro, praticamente sottotitolato,
recita:
La verità vi prego sull’amore.
Dicono alcuni che amore è
un uccello.
Allora sconfitta, ti mando altre
parole, via etere, con la sola forza del pensiero: stai tranqui’ frate’, non si
vede il durello!
A presto,
Causticissima.
Questo post lo potete reperire anche su http://parolesemplici.wordpress.com/2014/04/14/e-primavera-by-jezebel/
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