Siamo arrivati alla sera del 14 febbraio e non mi ero sbagliata, era un uomo il mio unico compagno di stanza. I letti erano 6 in tutto ma noi eravamo solo in due, oro insomma! Perche' Chris si e' rivelato un ragazzo davvero simpatico e per nulla invadente, anzi. Cosi' abbiamo discorso un po' e poi siamo andati a dormire, cioe' abbiamo spento la luce.
Vi parlo di Chris perche' alla fine ci ho passato tutti e tre i giorni e grazie a lui poi ho conosciuto Toby, il suo compagno di viaggio (Toby dormiva in un altro ostello). Loro stavano viaggiando come backpackers ossia quei tipi che, zaino in spalla, girano il mondo di ostello in ostello. Per rimanere qui per piu' di tre mesi Chris e Toby hanno fatto il Working-holiday visa un visto che permette al turista di lavorare entro un certo limite di ore in modo da poter prolungare la propria permanenza in Australia ma tipicamente pochi lavorano davvero e gli altri girano e basta...loro per ora avevano solo viaggiato.
Insieme ai due inglesi ho visitato un bel po' di posti: la Sidney Opera House, i Botanic garden, il quartiere di Harbor, Hyde park, il Pylon lookout... Insomma mi sono divertita, io gli spiegavo di Berlusconi, della mafia, del friuli, della mia tesi, del flamenco e della gestualita' italiana e loro mi parlavano dell'inghilterra, dei bar inglesi, della loro visione sull'europa ecc ecc.. Mi hanno anche insegnato parole nuove ed esperessioni tipicamente inglesi, come quando assaggiando il mio cocktail se ne sono usciti con un "it's not my cup of tea" che ovviamente e' un modo di dire britannico e significa "e' buono ma non quanto il mio te o, in questo caso, non come il mio mojito" . Mi hanno fatto scoprire tante cose del mondo inglese e tante altre parole che magari non vi interessa molto sapere, niente di volgare comunque non preoccupatevi, lo stereotipo dell'aplomb inglese non e' stato sfatato. Mi piacerebbe mettervi una foto dei due ma non ho l'autorizzazione per cui evito e rilancio con delle foto di Sidney che sicuramente vi interesseranno di piu'.
Tutto questo pero' e' finito con l'arrivo di Mat e la mia partenza verso la "ridente" e aggiungerei accogliente localita' di Canberra, anche nota come la capitale della federazione australiana... To be continued
ehi Jezz!cazzeggiavo tra i tuoi racconti e proprio ieri sera, la mia compagna di ostello, ha usato la stessa espressione "it's not my cup of tea" e mi ha spiegato che tipo loro la usano riferendosi a qualcosa in cui non riescono bene, del tipo se tu non sai sciare e ti metti gli sci ai piedi, puoi dire "it's not my cup of tea"...insomma sto tè inglese è proprio multiuso!!!!!!
RispondiEliminaTi autorizzo io a mettere la foto di Chris...
RispondiEliminaORA!
LuCa
Ehhh, tra esperienze culinarie e compagni di ostello mi sembra che in Australia ci sia da divertirsi..
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