lunedì 21 febbraio 2011

"Io cuoro i cuochi"


Ultime notizie di Causticissima 8 giorni fa... una vita, lo so, ma come alcuni sapranno la scorsa settimana non ho avuto a disposizione un computer.

Oggi affrontiamo nuovamente il tema "sagra del gabbiano" che, come abbiamo gia' appurato vari post fa, non ha nulla a che fare con i gabbiani. L'apice della sagra si teneva domenica 13 febbraio e a dirla tutta LaMadre ed io avremmo dovuto trovarci con Tony, il tipo che avevamo incontrato la settimana prima, ma c'era cosi' tanta gente che anche volendo non ci saremmo mai incrociati! Tutto questo giro di parole per dire che in un certo qual modo gli abbiamo tirato pacco.. ma con stile.

Il St. Kilda festival e' un evento cosi' grande che tutta la zona vip di Melbourne (St Kilda appunto) viene chiusa al traffico e l'unico modo per raggiungerla sono i tram o, per i piu' salutisti, le proprie gambe. L'area viene invasa da bancarrelle di ogni genere ed e' cosi' divisa: lato destro sezione abiti e cianfrusaglie, lato sinistro sezione cibo e rutto libero; noi dell'ultima sezione abbiamo saltato il rutto libero soffermandoci invece sulle patate fritte a spirale di cui includo foto.

Ad ogni modo quando si discorre di questo evento pro-gabbiano non si parla solo di cibo e cianfrusaglie ma soprattutto di concerti, esibizioni, musica dal vivo ecc. Noi ci siamo imbattute in un'esibizione di hip pop, alcune ballerine brasiliane in bikini, un tipo che suonava un didgeridoo su della musica techno, dell moto che facevano del freestyle ed infine in una discoteca all'aperto.. ma sicuramente ci siamo perse qualcosa.

Tuttavia non voglio solo descrivervi l'ambiente.. perche' si sa, l'ambiente e' e rimane quello, e' fissato, quello che varia sono le persone ed e' da qui che ho preso il titolo del post. Ai miei occhi sembrava una sorta di spring break in versione australiana, cioe' un casino di giovani ed in particolare tantissime ragazze bellissime e tiratissime che nonostante il vento ghiacciato si aggiravano disinvolte in abiti succinti. Se vi state chiedendo cosa stessero cercando ve lo dico io: Cuochi! Si', si', si'.. cuochi... E ve lo so dire perche' alcune, per rendere chiaro il concetto, se lo erano fatto scrivere in volto. Proprio cosi' I <3 cocks con tanto di esemplificazione grafica diretta verso la cavita' orale, cioe' se uno ha fame, ha fame non si scappa, e quando uno ha fame ha bisogno di un cuoco, giusto?! E devo dire che c'erano molti cuochi che avrebbero voluto sfamarle ed in particolare uno faceva capire la sua abilita' in qualita' di portatore sano di cuoco con una fantastica maglietta che echeggiava le pubbilicita' della coca-cola solo che lo slogan era un pochino diverso ed era questo: Enjoy my cock!

So cosa state pensando, e lo penso anche io, era proprio un ragazzo premuroso e attento alle esigenze del prossimo.





1 commento:

  1. Porca puttana, ci siamo persi una cosa non da poco!!! Un po' di sana cucina mediterranea avrebbe fatto bene alle isolane...

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