lunedì 24 febbraio 2014

25 - Amori senza filtro

"Vengo a prenderti stasera con la mia Torpedo blu POTI-POTI" Diceva Gaber.
"Andavo a 100 all'ora per trovar la bimba mia BLEM BLEM BLEM BLEM - BLEM BLEM BLEM BLEM" Diceva Morandi.

Storie basate su mezzi di trasporto e suoni gutturali. Ma l'amore checcos'è?

 "Che cos'è l'amor? é la Ramona che entra in campo...." Diceva Capossela.

Ramona, eri affascinante. Bella no, scusa ma non eri bella, eri un tipo. Una giovane donna di circa 17 anni. Ti vedevo spesso coi tuoi amici. Tu avevi così tanti amici. Sostavate spesso in Piazza Libertà a Udine. Eri usa appisolarti sui gradini, ai piedi delle statue.

Mi piaceva osservarti, i tuoi gesti, le tue risa. Mi piacevano le tue movenze, l'intenzione che vedevo nel tuo sguardo sempre rivolto verso l'altro. Anzi, l'Altro, con la A maiuscola, perchè con te vedevo sempre gente nuova, gente... gente. Io non t'avevo mai conosciuta e non avrei mai avuto il coraggio di chiederti il nome. Poi Ramona mi sembrava ti si addicesse. Un nome composto da due parti: "Ra" come il Dio sole egiziano, perchè tu eri la mia luce, il mio faro a giorni alterni, praticamente un lampeggiante. E poi "Mona", beh, questa parte che te la spiego a fare!

"Fiorivi, sfiorivano le viole!" Tu eri la mia viola, sfiorita. Avevi bisogno di un ricostituente ed infatti ti inaffiavi con cura, quasi tu fossi consapevole di questa tua condizione. Deglutivi litri di "fertilizzante" dal collo di una bottiglia di vetro da 33 cc. Tu e la tua gente. Inoltre di recente ti eri tinta la frangetta di verde, e già in poco tempo, grazie forse al fertilizzante al doppio malto che tracannavi di continuo, ti si vedeva la ricrescita. Che donna florida.

E poi amavi i cani, ma non quelli piccoli, no tu amavi i cani grandi. Quelli alti a pelo corto maculato color interiora. Quelli che portavi a spasso legati ad un guinzaglio fatto di spago. Io desideravo conoscerti, il mio sentimento era un po' come quel libro Più lontana della luna  tu eri il mio amore da lontano.

Ma si sà tutti gli amori finiscono, non avermene Ramona, è questione di probabilità. L'amore è difficile da comprendere. Prima ti prende e poi se ne va, come noi due. Una parola di troppo e tutto finisce. L'amore è labile. Psico-labile.

Quel giorno parlavi con la tua amica, anche lei vestita di nero, portava dei vestiti larghi e lisi dall'utilizzo, proprio come te. Parlavate con uno spiccato accento di UDINE-CITTA'-APERTA con quel fare svagato che aveva la compagna di Carlo Verdone in Un sacco bello "vole sapè se stamo affà le orge!". Parlavate di un uomo, di certo non io, poi quella frase di troppo...

"cioè, capisci, è una cagata no... però, capisci, lui mi ha sempre offerto una cicca, capisci?! Anche se era l'ultima che aveva nel pacchetto! nel senso no?!"

Essì Ramona quello sì che è amore ma, io... io.... io non fumo e mi sa che a te puzza pure l'alito.

A presto.
Causticissima.













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