È lunedì sveglia alle 7.00.
Oggi c’è quel concerto.
Vacci Causticissima anche se sei stanca, tanto poi te ne vai alle 11 altrimenti non dormi niente. Poi però il concerto sta per finire e sono le 11.20, ormai che
hai fatto 30 fai 31 no? Che te ne vai a fare? La musica finisce
alle 11.55 e hai 15 minuti di strada a piedi fino a casa. Oggi è andata così Causticissima
ma domani è un altro giorno. Domani dormi.
Il giorno dopo è martedì, sveglia alle 7.15.
Causticissima è ancora stanca dal giorno prima, ma dato che non
ha finito quello che doveva fare a lavoro il giorno prima, riduce la sua pausa pranzo, originariamente di
2 ore, a 30 minuti giusti-giusti per poter ingurgitare un panino e mezzo litro d’acqua.
Protrae ulteriormente la sua permanenza a lavoro fino alle 19.30 per un totale di circa 10
ore e mezza in ufficio. Ah ma stasera col cacchio che si fa tardi. Poi però torna
a casa e mentre cucina verdure di ogni tipo per avvantaggiarsi con la
preparazione dei pasti della settimana, parla coi suoi conqui e si ritrova a letto
alle 23.45. Lì, cerca disperatamente di leggere il libro che ha sul comodino da
due settimane e che non va avanti. Sì, però non va avanti perché a certe ore, dopo aver letto per tutto il giorno trattati di diritto del lavoro, circolari Inps, Inail
ecc la mente non recepisce nemmeno Nella
vecchia fattoria meglio che ti guardi un video, Causticissima. Un video diventano due video che diventano tre video e due elefanti si dondolavano sopra il filo di
una ragnatela…si fa l’una di nuovo.
Mercoledì sveglia alle 6.45 che magari è il caso di lavarsi
i capelli e se tu arrivassi prima a lavoro non sarebbe una cosa negativa.
Mercoledì è una giornata sempre pesantissima. Causticissima
percepisce la fatica dei primi due giorni della settimana e al contempo ha la
consapevolezza che ce ne saranno altri due ancora più pesanti. La sera, tornata
dopo 9 ore di lavoro, Causticissima sta a casa ma sul tavolino della cucina
vede quei due film che il venerdì precedente aveva preso in biblioteca e che deve
restituire due giorni dopo. Uno dei due dura tanonononone per cui opta per quello
più breve che comunque comincia a vedere solo alle 22.00. Il film è francese e
lentissimo ma anche esaltante… per Causticissima, il suo coinquilino invece, in
posizione supina già al secondo minuto, al decimo russa e continua a dormire
per tutta la durata del film. Causticissima al contrario è così galvanizzata che dopo la visione
si mette a scrivere le sue menate e si fanno le due.
Giovedì, sveglia alle 7.30 per recuperare quella mezz’ora di
sonno che non fa la differenza ma
crediamoci Causticissima, crediamoci.
Stasera però cavolo si esce eh perché sarebbe già il terzo
giorno che vedi solo le mura dell’ufficio e di casa. Ma non facciamo tardi,
solo l’aperitivo. L’aperitivo si dilunga e il tempo si dilegua, torna a casa alle 22.00. Ore 22.08 Causticissima
mette piede in camera sua e le si presenta uno spettacolo post nucleare:
un’esplosione di vestiti e carte. Tempo di mettere a posto e leggere due cose
ed è già di nuovo mezzanotte.
Venerdì, sveglia alle 7.00 in forza delle sette ore di
sonno, evento.
Beh venerdì cacchio è l’ultimo e più difficoltoso giorno
della settimana lavorativa. Tremila ore FARE-NIGHT a sbrigare adempimenti. Insomma
stasera Causticissima esci no? Tutta la settimana a letto come le galline… e si
fanno le tre.
È sabato, Causticissima potrebbe dormire ma no! Il suo corpo
si sveglia alle 7.
Perché sprecare il primo giorno della settimana in cui si vive anche la mattina?
Causticissima fai quelle trecento cose che ti sei prefissata di fare oggi. Tipo
esercitarti con quello strumento, tipo scrivere, tipo fare le lavatrici, tipo
stirare, tipo pulire la stanza, tipo cucinare, tipo studiare, tipo
ascoltare quel cd, tipo vedere quel tuo amico che non vedi da due settimane,
tipo andare al cinema, tipo andare al parco, tipo leggere quel libro, tipo
andare in biblioteca, tipo, tipo, tipo… e poi oggi è persino possibile pianificare
di uscire, per due giorni di fila per giunta. Minchia oh le fortune. E si va a
letto alle 4.30.
Domenica, sveglia alle 9.30 è il caso di rientrare nell’ottica
del lavoro.
In realtà, Causticissima avrebbe del materiale da studiare, dovrebbe completare
le 297 cose che non ha fatto il giorno precedente, potrebbe starsene a casa. Un condizionale che impregna
la giornata. Chepppalle però. Causticissima opta per un tempo presente ed un giro
con degli amici ma ci scappa anche una cena e si va a dormire a mezzanotte.
“Lunedì sera, la discoteca
Martedì sera, la discoteca
Mercoledì che mal di testa, ma sono andata alla discoteca
Giovedì sera, la discoteca
Venerdì sera non volevo andarci ma Fabio è venuto a cercarmi e allora sono andata, alla discoteca
Sabato sera, la discoteca
Domenica alla discoteca”
Martedì sera, la discoteca
Mercoledì che mal di testa, ma sono andata alla discoteca
Giovedì sera, la discoteca
Venerdì sera non volevo andarci ma Fabio è venuto a cercarmi e allora sono andata, alla discoteca
Sabato sera, la discoteca
Domenica alla discoteca”
Si vabbé...
È domenica sera, sta per ricominciare il ciclo del non sonno
“Ce la posso fare, ce la posso fare,ce la
posso fare”
A presto,
Causticissima.
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